I miei auguri a Enrico Vanzina, maestro di vita e di “duetti”
Oggi non è un giorno come gli altri, perchĂ© a spegnere le candeline è un uomo che ha scritto le pagine piĂą belle, divertenti e profonde del nostro cinema: il mio caro amico Enrico Vanzina. Scrivere di lui non è mai semplice, perchĂ© il rischio è quello di cadere nel banale elenco di successi straordinari, ma per me Enrico è prima di tutto un amico sincero, una persona di un’eleganza intellettuale rara che sa guardare il mondo con una sensibilitĂ fuori dal comune. In questa giornata di festa, il mio pensiero corre immediatamente ai momenti trascorsi insieme, dove il cinema lascia spazio all’uomo e la professionalitĂ si trasforma in pura complicitĂ umana.
Ricordo con un’emozione immensa quella volta in cui sono stato ospite nel suo storico studio a Roma. Entrare in quel luogo significa immergersi nella storia della cultura italiana, tra sceneggiature iconiche e locandine che hanno fatto sognare intere generazioni. Eppure, nonostante la sacralità di quello spazio, Enrico ha saputo mettermi immediatamente a mio agio, trasformando un incontro in un pomeriggio indimenticabile. Ci siamo ritrovati davanti al suo pianoforte, quasi naturalmente, guidati da una passione comune che va oltre il grande schermo: la musica, quella forza capace di unire le anime più diverse in un unico accordo.

Note di un’amicizia vera: il nostro duetto sulle tracce di Biagio Antonacci
Proprio lì, tra le mura intrise di creatività del suo studio, abbiamo iniziato a accennare una melodia che entrambi amiamo profondamente. Senza quasi rendercene conto, le nostre voci si sono unite in un duetto spontaneo sulle note di Quanto tempo e ancora di Biagio Antonacci. Io con il mio cuore legato al tributo verso Biagio, e lui, il Maestro Vanzina, con la sua classe innata, abbiamo dato vita a una versione intima e sentita di quel brano. Cantare insieme è stato uno dei regali più belli che la vita mi abbia fatto, un momento di sospensione dal tempo in cui le parole della canzone sembravano scritte apposta per celebrare il valore di un legame che resta costante negli anni.

Caro Enrico, in questo tuo compleanno voglio augurarti che la tua vita continui a essere una colonna sonora meravigliosa, ricca di nuove sceneggiature ma anche di quegli spartiti improvvisati che rendono l’amicizia un’opera d’arte. Grazie per la tua generositĂ , per i consigli e per aver condiviso con me quel pomeriggio romano che porto nel cuore come un tesoro prezioso. Che il tuo cammino sia sempre illuminato dalla stessa curiositĂ e passione che metti in ogni tua opera.
Buon compleanno Enrico, con la speranza di ritrovarci presto davanti a quel pianoforte per intonare un’altra canzone e ridere ancora insieme della bellezza della vita.


